Diamo Lucha alle città

Con l’assemblea pubblica Diamo Lucha alla Città dello scorso 20 febbraio abbiamo voluto segnare un cambio di passo.
È finito il tempo delle analisi.
In undici anni di pratica e di lavoro nelle tante sfaccettature della Casa delle Donne Lucha y Siesta, e con gli scambi continui con le altre realtà femministe – fino alla creazione della rete Non Una di Meno che ci ha rafforzato in un soggetto che la politica non può trascurare – noi tutte abbiamo acquisito le competenze necessarie per leggere perfettamente il tempo nero in cui oggi siamo immerse.
Per questo siamo dell’idea che sia invece il momento di impegnarsi nell’elaborazione di strategie che riportino la marea femminista nelle strade, tanto come tappe di avvicinamento verso lo sciopero globale transfemminista dell’8 marzo quanto oltre, di continuo, per rivendicare volta per volta gli aspetti di questa città e di questo Paese che non ci piacciono più. E che sono tanti.
Allora lanciamo un appello, già abbracciato dalle realtà presenti all’assemblea ma che vogliamo aprire a tutte le case, i collettivi, i cav, i consultori e le consultorie e in generale gli spazi delle donne.
Per il 21 marzo lanciamo a livello nazionale la Giornata degli spazi femministi. Ce la immaginiamo come un momento variegato, assolutamente declinato sulle necessità della singola città.
A Roma invaderemo la Piazza del Campidoglio, mentre invitiamo le altre città a costruire mobilitazioni e flashmob in solidarietà ma che siano anche e soprattutto momenti in cui porre le questioni locali legate agli spazi femministi.
Come molte ricorderanno, il 22 settembre abbiamo lanciato e ospitato a Lucha y Siesta l’assemblea nazionale di Non Una Di Meno sugli spazi femministi, giornata che ha visto centinaia di presenze. Mai abbiamo smesso di pensare che questa sia una questione fondamentale oggi, difendere e moltiplicare gli spazi di autodeterminazione delle donne come luogo (anche fisico) in cui salvaguardare e rinnovare i diritti individuali che oggi vediamo continuamente erosi, in primis proprio quelli delle donne. Allora, che sia con una festa o con un’azione, con un’assemblea o un corteo, con pratiche spiazzanti che spostino l’immaginario, vorremmo costruire insieme un 21 marzo che oltre alla primavera riporti nelle strade la resistenza femminista e transfemminista contro il neofascismo che avanza, contro l’integralismo e il riduzionismo che, cancellando ogni complessità e diversità, conducono a un futuro retrogrado e aberrante.
Le donne sono in credito, sono fiere, sono autorevoli. Le donne non sono schiave, né vittime, né strumenti di riproduzione. E questo vogliamo ribadire invadendo le piazze d’Italia quel giorno, mostrando alle comunità locali cosa nasce negli spazi femministi, di quale forza e di quali possibilità di cambiamento contro il sessismo, il razzismo e la transomofobia imperanti siamo portatrici.
Proprio in quest’ottica, nell’assemblea Diamo Lucha alla Città è emerso il desiderio di riconvocare in modo permanente il Tavolo di Percorsi di Fuoriuscita dalla Violenza di Non Una di Meno, che la Casa Internazionale delle Donne si è offerta di ospitare.
Agiteremo tutti questi temi nel programma dell’8 marzo, ribadendo forte e chiaro – tra le altre istanze – la necessità che venga ritirato il dl Pillon, e ritrovandoci a Verona il 28-31 marzo per contrastare il World Congress of Families e riaffermare i diritti all’autodeterminazione dei nostri corpi, dei nostri generi, della nostra sessualità, delle nostre vite.
La parola d’ordine è sempre la stessa, elaborata con NUDM: #agitazionepermanente. In questa mobilitazione continua, Lucha y Siesta va in città con una carovana femminista che attraverserà diversi luoghi di Roma per portarvi le pratiche del femminismo e del contrasto alla violenza.
Ci aspettano settimane intense, faticose, bellissime. Ci auguriamo di ritrovarci in tante nei molti appuntamenti verso l’8 marzo e oltre. Speriamo di riuscire insieme a creare un 21 marzo nazionale che festeggi e amplifichi gli spazi femministi ovunque.
Una Casa delle donne in ogni municipio, Case delle donne in tutte le città.
contatti: luchaysiestanonsivende@gmail.com

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