La Casa delle Donne Lucha y Siesta invita la Sindaca Raggi

Per una veritiera ricostruzione dei fatti

A seguito del rigetto della mozione n. 48 “per scongiurare la chiusura del centro antiviolenza Lucha y Siesta” presentata giovedì 28/2/2019 in Consiglio Comunale, prendiamo nuovamente parola per rispondere alle dichiarazioni, riprese dall’agenzia di stampa Dire, della Consigliera Maria Agnese Catini, Presidente della Commissione Sociale del Comune di Roma.
La Consigliera Catini ha infatti affermato che è stato impossibile intervenire a tempo debito per gli assessorati competenti, stralciando quindi dalla vendita l’immobile di via Lucio Sestio 10, a causa del ritardo con cui la Casa delle Donne Lucha y Siesta si è rivolta alla Giunta Capitolina.
Tenendo in considerazione che gli atti inerenti a questa procedura sono rimasti secretati a lungo, la realtà dei fatti è un’altra:
inizio dicembre 2017 due ispettori Atac ci fanno visita per valutare lo stato dell’immobile e da loro apprendiamo la volontà dell’azienda di dismettere tutte le sue proprietà;
14/12/2017 chiediamo un incontro con la Giunta capitolina e gli assessorati competenti;
27/12/2017 veniamo ricevute in Campidoglio dall’Ass. Baldassarre in rappresentanza della Giunta e della Sindaca Raggi;
04/01/2018 riceviamo convocazione per il 10/01/18 con protocollo 967 di Roma Capitale, in cui si legge “La presente per convocare un tavolo di lavoro finalizzato a monitorare e concertare soluzioni circa la situazione inerente la Casa delle Donne Lucha y Siesta”;
10/01/2018 il tavolo va deserto eccetto per la sola presenza dell’Assessora Baldassarre, che sottolinea l’impossibilità a procedere vista l’assenza degli assessorati competenti;
16/01/2018 con protocollo 4330 del Comune di Roma riceviamo una nuova convocazione;
18/01/2018 siamo nuovamente in campidoglio alla presenza dell’Assessora alle Politiche Sociali Laura Baldassarre in rappresentanza di tutta la Giunta comunale, dell’Assessora Regionale alle Politiche Sociali Rita Visini, della Presidente della Commissione Politiche Sociale Maria Agnese Catini e della Presidente del Municipio VII Monica Lozzi;
23/01/2018 viene votato il piano di rientro industriale di Atac s.p.a.;
27/01/2018 è stata presentata la prima stesura del piano di rientro industriale di Atac s.p.a.;
27/07/2018 Il tribunale ha ammesso ATAC al concordato.
In tutti i tavoli è stata esplicitata la volontà degli assessorati competenti e della Giunta tutta di prendere in carico la vicenda dell’immobile di via Lucio Sestio 10 e della Casa delle Donne sita al suo interno.
Tra le ipotesi avanzate durante i tavoli istituzionali citiamo – tra le altre – la possibilità dello stralcio dell’immobile dalla procedura di concordato e/o la permuta di altro immobile, da destinarsi alla vendita al posto dello stabile di via Lucio Sestio 10. Non è stato dato alcun seguito agli impegni previsti per arrivare allo stralcio dalla vendita e non è stato data continuità al tavolo di lavoro, nonostante le richieste avanzate che ancora oggi rimangono inevase.
Le dichiarazioni non veritiere sulla ricostruzione della vicenda riportate dalla Presidente Catini ci preoccupano, ma quello che realmente ci allarma è che lei arrivi a conclusioni ancor più fantasiose affermando che l’immobile di via Lucio Sestio 10 sia effettivamente l’ago della bilancia rispetto al fallimento o al salvataggio di Atac, che noi auspichiamo rimanga pubblica nella sua interezza.
Invitiamo ancora una volta la Sindaca Raggi a visitare Lucha y Siesta per scongiurare che venga ricordata come la prima Sindaca che chiude le case delle donne, altrimenti il suo silenzio diventerà effettivamente un chiaro atto politico contro le donne e i/le bambini/e che hanno vissuto, vivono e potrebbero vivere nella Casa delle Donne Lucha y Siesta.

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