La Lucha e la Siesta all’epoca del Coronavirus

Il virus ci divide e ci separa, noi rimaniamo unite.
Più lontane, mantenendo le distanze, facendo riunioni online, con piccole e accorte presenze, la vita della Casa delle Donne Lucha y Siesta continua.

Continuiamo a seguire, come sempre in maniera assolutamente volontaria, le donne che erano ospitate a Lucha. Sia quelle che il Comune ha “riallocato” in altri luoghi sparsi per la città, sia quelle per cui il Comune non aveva trovato soluzioni adeguate. Alcune di queste (3) sono state accolte temporaneamente in un immobile messo a disposizione dalla Regione Lazio come casa di semiautonomia, oggetto in questi giorni di polemiche strumentali e faziose.

Continuiamo a mantenere attivi tutti gli strumenti della rete antiviolenza, dallo sportello online ai colloqui di persona – laddove necessario – in totale sicurezza. Continuiamo a far vivere la nostra casa, mantenendola pulita, accogliente e quando necessario aperta. La sartoria cuce mascherine, l’orto produce i suoi frutti, il forno sforna pane per chi ne ha bisogno.

Non lavoriamo da sole: continuiamo a condividere e costruire insieme reti antiviolenza e solidali, continuiamo ad attivare nuovi servizi perché il nostro obiettivo rimane non lasciare indietro nessun*.

Abbiamo bisogno delle energie di tutt* per continuare il nostro percorso, l’immobile è ancora all’asta, la lucha sigue! Intanto, le ministre dell’Interno e delle Pari Opportunità hanno stretto un accordo per aumentare le soluzioni di accoglienza anche temporanee per quelle donne che devono uscire di casa. Oggi Lucha è ancora più importante.

Continuate a seguirci. Attraversiamo questo complicato momento tutte e tutti insieme!

#luchanonsichiude

I commenti sono chiusi.

WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: